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La tecnologia negli ultimi decenni ha subito una crescita esponenziale. Le funzionalità, gli ambiti di conoscenza, le possibilità si moltiplicano giorno dopo giorno e sembrano tendere all’infinito. In un panorama così ricco di proposte, un tema diventa chiaramente centrale: la comunicazione e l’interazione tra sistemi e applicazioni differenti. Ciascuno è libero di scrivere il suo programma e di implementarlo in un dato sistema, ma dovrà poi occuparsi di permettere a quel programma di comunicare con le funzionalità che lo circondano

 

A questo livello, lavorano le API (Application Program Interface) ormai da diversi anni: un concetto semplice alla base ma con un ruolo fondamentale per impostare, consentire e gestire la comunicazione tra applicazioni differenti all’interno di un sistema. Una API è proprio questo: uno strumento che consente un collegamento e un passaggio di informazioni a livello strutturale tra due diverse applicazioni. Un’astrazione necessaria per mantenere una tecnologia semplice alla base della complessità.

 

Oggi le API sono molto diffuse, sviluppate da grandi gruppi proprietari o in linguaggio open source. Dietro ad ogni applicazione sul web o da remoto probabilmente c’è un’API a lavoro, una struttura di funzioni, procedure e variabili, e delle regole per la loro comunicazione. Un impianto che non conosce la natura delle informazioni da comunicare e, proprio per questo, garantisce affidabilità e sicurezza.

Cos’è un’API?

L’acronimo API viene usato per abbreviare la formula Application Program Interface e in queste 3 parole c’è in effetti l’intero significato di questi software. Un’API è un programma che fa da intermediario permettendo a 2 applicazioni di parlarsi reciprocamente e di funzionare, quindi, in modo integrato.

Per utilizzare un esempio molto semplice ma chiaro, un’API è come un cameriere. Quando si arriva al ristorante la motivazione principale è il cibo che viene preparato in cucina dallo chef e dallo staff. Sedendosi al tavolo, però, non è possibile parlare direttamente con la cucina. Affinchè il pasto sia effettivamente consumato è fondamentale il cameriere: colui che si occupa di mettere in comunicazione i desideri e le richieste del cliente con l’offerta del cuoco.

Un ruolo che si basa sul concetto di semplificazione e di fluidità nel passaggio di informazioni; un aspetto necessario da considerare in ambiti complessi come quelli dello sviluppo di applicazioni, di software e di strutture destinate a comunicare.

Un esempio pratico

Per fare un esempio concreto: l’API è quella struttura che consente di prenotare un volo attraverso uno smartphone (o da pc, indifferentemente). L’utente atterra sul portale della compagnia aerea attraverso il browser di ricerca. Da qui può ottenere tutte le informazioni necessarie sul volo: prezzo, disponibilità dei posti, orari. Può anche prenotare un posto in particolare. Questo è possibile grazie ad una struttura API che mette in collegamento le informazioni interne alla compagnia aerea, il website dove vengono pubblicate, il dispositivo che vuole accedervi.

Proprio come per il cameriere in un ristorante, le informazioni sono a disposizione ma serve una struttura che permetta la comunicazione di queste informazioni verso l’esterno. Una struttura che garantisca il flusso secondo determinate regole e parametri, senza interessarsi né conoscere il contenuto della comunicazione stessa.

Il concetto di astrazione

La struttura che viene implementata attraverso un’API è di tipo formale e non viene influenzata dal contenuto delle applicazioni che vengono messe in collegamento. Questo principio di astrazione è l’elemento chiave per il funzionamento e l’importanza delle API. 

L’aspetto fondamentale è l’attivazione del canale di comunicazione corretto, non il genere di informazioni che potranno passare. Un esempio molto interessante per spiegare questo concetto è quello della presa di corrente elettrica nel muro. Quando si inserisce un elettrodomestico nella presa di corrente, si sta cercando un’alimentazione elettrica. Dal punto di vista della presa, non è assolutamente rilevante che tipo di dispositivo viene alimentato; è importante solamente conoscere la quantità di elettricità richiesta in relazione alla portata dell’impianto e, dunque, della presa. 

Se lo stesso elettrodomestico venisse spostato da una presa all’altra, all’interno di una stanza come di un continente, nulla cambierebbe. L’impianto elettrico mette a disposizione una struttura di comunicazione al servizio di tutti, secondo regole ben determinate. Chi ne usufruirà (in questo esempio, quale apparecchio), da quale entrata (quale presa di corrente) e per quale scopo, non è rilevante né conosciuto dalla struttura.

Tornando alle API e concretizzando l’astrazione potremmo dire che, dal punto di vista della struttura di comunicazione, tutti i cambiamenti che potrebbero avvenire nel gestore del servizio di un’applicazione sono irrilevanti e non influiscono sull’applicazione stessa e sul servizio offerto. Questo aspetto determina la natura di un’API e la sua fondamentale importanza.

I benefici dell’API

Un’API è una struttura molto semplice a livello logico e questa semplicità ne determina l’importanza fondamentale. A partire da questo concetto volto alla semplificazione derivano tutti i benefici offerti.

Sicuramente uno degli aspetti fondamentali è l’interfaccia standard offerta agli utenti della struttura, che in questo caso sono applicazioni. Tutte le applicazioni e i software potranno interfacciarsi secondo le medesime modalità alla struttura per ottenere gli stessi risultati.

Questo è un beneficio fondamentale per i produttori e gli sviluppatori di applicazioni. Invece di concentrarsi sulla tecnologia per mettere in comunicazione l’applicazione con il mondo, possono concentrare il lavoro sulle funzionalità e sulle possibilità offerte, basandosi su un collegamento standard. 

Un altro aspetto che merita attenzione è la possibilità per le applicazioni di cambiare facilmente punto di accesso alla rete senza conseguenze. Nell’implementazione di una struttura complessa, dove entrano in gioco molteplici dispositivi con livelli di connettività diretta, questa possibilità è un beneficio molto importante. I punti di accesso sono equivalenti e spostare un’applicazione da un punto all’altro non crea nessun disturbo nella comunicazione. 

La trasparenza come un elemento chiave

L’interfaccia permette una connessione facile e veloce per qualsiasi applicazione che ne conosce il linguaggio. Un livello di conoscenza molto superficiale che non richiede conoscenze approfondite sulla struttura. Da questo punto di vista, l’applicazione per connettersi e comunicare con le altre in una struttura API non deve conoscere nulla della struttura sottostante. Nell’esempio precedente della presa elettrica, il frullatore che si connette alla presa, per funzionare, non ha bisogno di conoscere il percorso dei fili nel muro, il colore del filo o il tipo di cablaggio utilizzato.

 

Tutte queste informazioni e tutti i livelli della struttura inferiori all’interfaccia sono trasparenti per i fruitori del servizio offerto. Una trasparenza fondamentale che esiste in modo reciproco. Anche il servizio offerto non conosce i dettagli delle applicazioni connesse. Tutte le applicazioni per il servizio sono trasparenti ed uguali; l’importante è che rispondano ai criteri di connettività impostati dalla struttura stessa.

 

Questa trasparenza che parte dall’interfaccia per diffondersi  verso l’interno e verso l’esterno è la chiave strategica delle API. Lavorare ad un livello di forte semplificazione, dove le regole strutturali dettano il passo è fondamentale per snellire una comunicazione che, altrimenti, rischierebbe di essere troppo complessa. Il fattore tempo è determinante: la semplicità permette una programmazione e una connessione più veloci attraverso un passaggio di informazioni diretto.

Sviluppatori e web 

Le API portano grandi benefici anche dal punto di vista degli sviluppatori. In passato, ogni connessione e comunicazione doveva essere stabilita dallo sviluppatore: si trattava di scrivere pagine di programma dedicate ad ogni singola funzione. Oggi, con la diffusione di queste strutture, è possibile ottenere delle API standard per alcune funzionalità. In questo modo i programmatori non devono scrivere il codice per ogni singolo programma ma possono inserire l’API dedicata, disponibile sia online che da remoto. Questo permette un risparmio di tempo notevole e una crescita importante nella produttività del lavoro dei programmatori.

Un esempio molto famoso di API è la possibilità all’interno delle applicazioni di offrire le mappe online tramite Google Maps. Un tempo, lo sviluppatore doveva scrivere molte righe di codice per permettere questa integrazione; oggi, attraverso l’API dedicata rilasciata da Google, deve semplicemente copiare questi comandi e inserirli nel suo progetto. Questo esempio mostra come il servizio  API oggi passa anche dal web. Google ad esempio rilascia la struttura per comunicare con Google Maps, attraverso il protocollo standard del web http(s). 

API per le aziende

Dal punto di vista aziendale le API sono degli strumenti fondamentali. Anche in questo caso, in passato un’azienda acquistava un CRM e acquistava le installazioni autonome per ogni cliente che vi si connetteva. La tecnologia era dell’azienda produttrice del CRM che creava degli accessi su richiesta. Oggi invece il provider del CRM fornisce una singola installazione internet del servizio e tutti i clienti dell’azienda si connettono a quel servizio online. Un’infrastruttura comune viene condivisa tra tutti i clienti dell’azienda. Gran parte della comunicazione che viene diffusa su questi portali passa attraverso una semplice ed immediata struttura API.

Qual è il grande vantaggio di un’API per le aziende oggi?

L’API oggi assume un’importanza strategica, in relazione alle nuove possibilità offerte dal cloud. Spostare tutti i dati in cloud significa snellire la struttura e bypassare tutte le procedure e i rischi di un server fisico. Le possibilità di stoccaggio in cloud sono infinite e sicure. Tutte queste informazioni e applicazioni, per diventare operative hanno bisogno di comunicare: la struttura API garantisce l’agilità e la velocità necessarie

Oggi, un’azienda può scegliere di adottare piattaforme in cloud totalmente integrate, come quella offerta da Semplisio. In questo modo, può garantire sicurezza nei dati e nelle comunicazioni con il cliente, accedere ad applicazioni differenti che vanno dalla messaggistica alla videoconferenza, dalla sincronizzazione del CRM agli insights dei social media. Tutte queste possibilità offrono un servizio efficiente, veloce e flessibile proprio perchè si appoggiano ad una tecnologia API.

L’API è una struttura concettuale in uso ormai da anni ma che continua a mostrare la sua grande potenza, a partire dalla sua semplicità.

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