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Diamo uno sguardo ai trend tecnologici strategici secondo Gardner per il 2021


Dopo aver parlato della digitalizzazione in Italia
(link all’articolo), andiamo a vedere quali saranno i trend tecnologici globali del 2021, analizzando i Gartner Top Strategic Technology Trends 2021 ( https://www.gartner.com/smarterwithgartner/gartner-top-strategic-technology-trends-for-2021/#:~:text=Distributed%20cloud%2C%20AI%20engineering%2C%20cybersecurity,they%20noticed%20a%20few%20differences )

 

Le spese globali per la digitalizzazione

Partiamo da una premessa necessaria: nel 2020 la spesa mondiale per l’IT, a causa della pandemia, è calata del 5,4% rispetto al 2019 (comunque meglio di quell’8% in meno stimato, sempre da Gartner, nel maggio 2020).
Se per alcuni aspetti, infatti, l’emergenza sanitaria ha dato slancio all’utilizzo delle piattaforme per lo smart working e delle architetture cloud, dall’altro, il comparto IT ha risentito degli effetti della recessione economica che vivono le aziende, rinunciando ad alcune iniziative volte alla crescita ed alla trasformazione digitale. In linea di massima, quindi, per ora prevale l’approccio conservativo, di mantenimento, a scapito di quello che avrebbe dovuto essere lo slancio necessario per raccogliere in modo proattivo le sollecitazioni date dalla pandemia.  

Nel 2021, Gartner prevede che la spesa IT mondiale tornerà a crescere, con un aumento del 4% sul 2020

I tre temi principali per i top technology trend

L’annuale research di Gartner è da sempre uno dei punti di riferimento per gli analisti del digital. 

Se disruption è stata la parola del 2020, plasticità, secondo la multinazionale americana di advisory, sarà la parola del 2021 (“plasticità organizzativa per trasformare e definire il futuro”).

Tre tematiche fondamentali, che si sono già confermate strategiche in questo scorcio di 2020, guideranno le scelte tecnologiche del 2021:

  • la centralità delle persone nei processi digitali: nonostante la pandemia abbia cambiato il modo di lavorare e di interagire, la tecnologia è sempre governata dalle persone; 

 

  • l’indipedenza dal luogo di lavoro, perché la pandemia, ne siamo ormai tutti consapevoli, ha riformulato il tradizionale concetto di location fisica come luogo di lavoro, per dipendenti, clienti, fornitori e sistemi organizzativi; 

 

  • la capacità di risposta agile e di adattamento delle aziende (viene usata la locuzione resilient delivery). Sia la pandemia, che la recessione conseguente, hanno spinto le aziende alla resistenza attiva: modificare strategie consolidate e riorganizzarsi, per andare incontro al futuro cercando di minimizzare le perdite senza interrompere la produzione

Centralità delle persone

Fig. technological trends

Per ognuno di questi tre temi, Gartner individua le tecnologie attorno alle quali modellare la propria strategia aziendale, mettendo in campo un totale di nove technology trend per il 2021.

  1. Internet of Behaviors (IoB)

Questione sempre spinosa, legata alla privacy delle persone nel loro rapporto con l’impresa. L’IoB è la diretta conseguenza della capillare diffusione del digitale nella società e nelle aziende. 

Alcuni esempi: sensori e tag Rfid usati per determinare se si indossa correttamente la mascherina protettiva o si effettua regolarmente il lavaggio delle mani, avvisando in automatico se ci sono eventuali violazioni; rilevazioni di dati su veicoli commerciali per verificare le modalità corrette di guida del conducente, e molti altri esempi, applicati al controllo dei protocolli definiti dall’azienda.

dati, aggregati da differenti fonti come, ad esempio, quelli provenienti dal settore pubblico nel rapporto tra PA e cittadini, dai social media, da luoghi in cui si effettuano riconoscimenti facciali automatici, tracciamenti di spostamenti, ecc., verranno analizzati da tecnologie che, dice Gartner, saranno sempre più sofisticate nella loro capacità di elaborazione, per indirizzare un cambiamento comportamentale delle persone sui luoghi di lavoro, sviluppando nuove modalità di relazione con l’impresa.

È evidente come questo trend sia potenzialmente pericoloso, tuttavia è una direzione tecnologica e organizzativa che Gartner rileva come significativa nella sua potenziale diffusione. Certo, l’implementazione dell’IoB deve avvenire in stretta osservanza delle normative privacy e con un utilizzo finalizzato al miglioramento dell’efficienza e non al controllo dell’individuo.

  • Total experience 

Le aziende dovranno garantire alle persone un’unica esperienza totale.
Gartner propone l’esempio in cui una società di Tlc che ha cambiato la user experience, nell’obiettivo di garantire al cliente maggiore sicurezza e soddisfazione. Si è sviluppato un sistema di appuntamenti con il cliente attraverso un’app. Quando i clienti arrivano al negozio per il loro appuntamento, ricevono prima dell’entrata e in un raggio di circa 20 metri, due notifiche: la prima li guida attraverso il processo di check-in; la seconda è un alert che li informa di quanto dovranno attendere prima che possano entrare nel negozio, garantendo così un adeguato distanziamento sociale. L’azienda ha inoltre affinato il servizio includendo nello store chioschi digitali e consentendo agli addetti di utilizzare tablet per navigare insieme ai clienti sui loro devices senza che così venga toccato alcun hardware.

  • Privacy-enhancing computation

Un trend correlato a due fattori:

  • da un lato, la necessità, come ha chiaramente messo in luce l’attuale pandemia, di poter condividere dati e informazioni sensibili su progetti di ricerca collaborativi tra differenti soggetti, siano queste nazioni o competitors, senza dover sacrificare elementi di privacy o di sicurezza (pensiamo alla ricerca del vaccino anti-Covid e ai nuovi studi che questa apre tra le varie realtà scientifiche, pubbliche, private, ecc).
  • L’altro elemento è insito nella diffusione capillare di tecnologie digitali nella società (pensiamo ad esempio all’IoB prima accennato), dove serve trovare maggiori meccanismi di protezione nell’utilizzo dei dati personali, al di là di quanto stabilito dalle normative.

Gartner prevede l’emergere di tre tecnologie di protezione dati:

  • Lo sviluppo di “trusted environment”, ambienti protetti dedicati alla specifica analisi dei dati sensibili;
  • Una seconda area tecnologica dedicata all’elaborazione e analisi dei dati in forma decentralizzata;
  • Una terza area di nuovo sviluppo di crittografia di dati e algoritmi prima di ogni tipo di elaborazione e analisi.

Indipendenza da ogni luogo

  • Distributed cloud

Tra le previsioni del 2021, a supporto della possibilità di essere sempre operativi, torna il cloud distribuito, pubblico, senza vincoli fisici e consumato a richiesta, in un quadro in cui i provider di cloud pubblico dovranno evolvere i loro servizi, affrontando i problemi di latenza e di privacy nel rispetto delle normative delle diverse aree geografiche. 

Diversi i trend cloud: On-premise public cloud (popolare ma ancora immaturo), IoT edge cloud (direttamente sui device IoT), Metro-area community cloud (servizi cloud distribuiti presso nodi cittadini o in aree metropolitane), 5G mobile edge cloud (servizi cloud come parte di offerte telco e 5G), Global network edge cloud (servizi integrati nelle infrastrutture, come torri di cellulari, hub o router).

  • Anywehere operations

È il trend emergente. È un fenomeno in evoluzione da tempo: poter garantire a dipendenti, clienti, partner, la gestione e lo sviluppo del business ovunque questi si trovino fisicamente. Ovviamente, la situazione del tutto particolare del 2020, ha concretizzato rapidamente le indispensabili messe a punto a livello organizzativo e tecnologico, ma, soprattutto, ha accelerato la crescita di consapevolezza delle aziende, che hanno dovuto ripensare rapidamente un’organizzazione del lavoro in remoto, con persone distribuite ovunque, intervenendo talvolta anche su processi consolidati e inefficienti.

Digital first, remote first”. Il digitale, secondo Gartner, deve essere sempre presente di default, anche se esistono realtà fisiche pensate per intervenire puntualmente in quella parte del processo. In pratica, bisogna avere sempre la possibilità di estendere le funzionalità che vengono offerte in un rapporto di persona anche alla dimensione digitale.

 

  • Cybersecurity mesh

Altro tassello importante del trend che vuole il business svincolato dai luoghi, è definire una maglia stretta di cybersecurity attorno all’architettura dell’azienda, perché sia scalabile, flessibile, resistente, visto il superamento dei parametri tradizionali e dei perimetri aziendali.

 

Resilient delivery: la capacità di risposta e di adattamento delle aziende

 

  1. L’Intelligent composable business
    La tecnologia deve dare alle aziende l’opportunità di garantire esperienze applicative personalizzate, non soluzioni singole predefinite, ma soluzioni componibili. Tra le chiavi di lettura, indicate per percorrere questa strada, vi è la garanzia del migliore accesso possibile alle informazioni, si sottolinea inoltre l’importanza di adottare soluzioni plastiche, adattabili, che si plasmano attorno ai nuovi business, dando vita a quella che Gartner definisce “Business intelligente e componibile”.

 

  • AI Engineering

 

Vale a dire la tendenza a sviluppare strategie che possano facilitare l’integrazione e l’armonizzazione di differenti modelli e soluzioni di intelligenza artificiale presenti in azienda, per migliorarne le performance, la scalabilità, la capacità di sapere interpretare i risultati e l’affidabilità di risposta.

Se si parte sempre dai tre pillar dei dati – DataOps, ModelOps e DevOps – l’approccio a un utilizzo ingegnerizzato dell’AI permette di apportare cambiamenti nel codice, nei modelli di gestioni dei dati, nello sviluppo.
Non è da trascurare il tema della governance dell’AI, che rimane complesso perché coinvolge temi quali fiducia, trasparenza, etica, interpretabilità, responsabilità, sicurezza.

  1. Hyperautomation

L’esigenza di automazione spinta, integrata con intelligence e machine learning sempre più diffuse, non è più procrastinabile
Nell’idea di Gartner, Hyperautomation significa che tutto quello che in un’azienda può essere automatizzato, deve essere automatizzato. È la presa di coscienza che i processi di business del tutto scollegati, creano enormi spese e sforzi di continuo adattamento.

“Come sempre – conclude Brian Burke, research vice president di Gartner – le tendenze tecnologiche strategiche evidenziate non operano in modo indipendente l’uno dall’altra, ma sono tra loro concatenate, si rafforzano a vicenda. Insieme consentono quella plasticità organizzativa che aiuterà le organizzazioni nei prossimi cinque anni”.

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