In E-commerce

Shopify, WooCommerce, Prestashop, Magento. Quale piattaforma scegliere per il vostro e-commerce?

Breve Guida alle principali piattaforme per la gestione degli store online

Un sito e-commerce non è soltanto tecnologia al servizio del commercio online: sono molti e diversi i fattori che è necessario mettere in campo per costruire uno strumento efficace per il commercio digitale, attivo 24 ore al giorno su scala globale, e prevedono il coinvolgimento di diverse aree funzionali: dall’informatica alla comunicazione e alla customer care, dal marketing alla grafica, fino a questioni normative, fiscali e legali. 

Tendenzialmente, il successo di uno store online è legato alla natura dei servizi che offre: la facilità di utilizzo, l’assistenza al cliente, la spedizione rapida, la possibilità di reso, sono tutti aspetti indispensabili per costruire un meccanismo che funziona. Attenzione però, che queste funzionalità devono essere gestite in modo integrato, all’interno di una piattaforma in cui tutto sia perfettamente sincronizzato.

Cos’è una piattaforma e-commerce

La piattaforma di e-commerce è la struttura software, all’interno della quale sono integrate le principali funzioni che permettono di costruire il negozio online, e di gestire il business digitale.

Queste soluzioni integrate già strutturate, sono una invenzione abbastanza recente: fino a non molti anni fa, infatti, chi voleva aprire un negozio online, doveva necessariamente affidarsi a degli sviluppatori, che avrebbero aggregato una per una tutte le funzionalità necessarie, con scrittura di codice ed usabilità tutt’altro che ottimale (e costi decisamente diversi).

Con le piattaforme e-commerce, anche le piccolissime aziende possono oggi aprire il proprio spazio di vendita digitale in modo semplice ed intuitivo, a costi contenuti (e certi servizi base sono a volte offerti gratuitamente) e senza ricorrere alla programmazione ad hoc, anche se ovviamente il supporto di una figura tecnica è sempre utile ed importante per il settaggio e la gestione di una infrastruttura e-commerce veramente funzionale.

Al momento esistono diverse validissime opzioni tra cui scegliere, ognuna delle quali, va da sé, ha pregi e difetti. Vediamo quelle più diffuse, senza avere la pretesa di esaurire del tutto l’argomento.

Shopify

Shopify è uno dei leader mondiali nello spazio e-commerce e, nel complesso, la più usata al mondo, anche se in Italia si è diffusa solo di recente ed è ancora superata, nei numeri, da WooCommerce (dati 2019).

A questo proposito, sarà interessante vedere i dati finali del 2020, anno in cui scriviamo, durante il quale, a causa della pandemia globale, della chiusura dei negozi fisici e delle norme di sicurezza sanitaria e distanziamento sociale, il commercio elettronico ha conosciuto un’impennata impressionante.

Le caratteristiche

È la più usata perché, molto probabilmente, è la più facile ed intuitiva da usare per costruirsi “da soli” il proprio e-commerce, oltre ad avere tantissime funzionalità già integrate. La logica è quella dell’all-in-one: anche chi non chi possiede particolari competenze tecniche, in termini di programmazione o web design, può, con pochi passaggi, attivare il suo spazio e-commerce: Shopify consente di acquistare direttamente il dominio del sito, fornisce l’hosting e gestisce tutta la parte tecnica, concedendo però totale autonomia ai singoli negozi. 

La piattaforma consente la vendita sia di beni che di servizi. Direttamente dalla dashboard, senza ulteriori passaggi, è possibile organizzare per tipologie i propri prodotti, personalizzare l’aspetto del negozio grazie ad una notevole varietà di template tra cui scegliere (già perfettamente messi a punto), accettare pagamenti online e con carte di credito, monitorare e rispondere agli ordini. 

Costi e qualche svantaggio

La facilità di utilizzo ha ovviamente un prezzo: il download non è gratuito e anche la versione base ha un costo mensile. I piani sono molto vari, vanno dai 9$ al mese di Shopify Lite, ai 2000 – 40.000 della versione Plus. Inoltre Shopify addebita una commissione per ogni vendita: più fatturi più paghi… 

Non essendo una piattaforma open source, non permette la modifica dei file: dopo aver scelto il tema, la maggior parte degli altri aspetti sono bloccati. Anche se è un grande risparmio di tempo, inibisce la personalizzazione: quindi bisogna seguire la logica imposta da Shopify nella progettazione e nella configurazione. Infine: le commissioni per le transazioni gateway di terze parti possono diventare costose.

WooCommerce

La più diffusa piattaforma di e-commerce in Italia (ma popolare in tutto il mondo) è in realtà un plug-in (gratuito) di WordPress.
Ciò comporta una maggior complessità nel processo di costruzione di uno store online con WooCommerce, rispetto a Shopify: in linea di massima è opportuno, per ottenere un risultato ottimale, prevedere l’intervento specialistico di uno sviluppatore, che sia in grado di collegare la piattaforma di WordPress, in cui si crea il sito, con il plug-in dell’e-commerce e con tutti gli altri plug-in utili da implementare per ottimizzare l’esperienza di vendita.

Il grande punto di forza di questa scelta, sta nella proprio nella possibilità di disporre di tutte le funzionalità di WordPress: qualsiasi plug-in o tema per WordPress può essere usato nel negozio WooCommerce, e sono a disposizione anche moltissime estensioni e plug-in appositamente per WooCommerce. Insomma, una libreria enorme di utilità integrabili. 

D’altro canto, il fatto che, a differenza di Shopify, l’hosting non sia incluso (WordPress è, come è noto, open source), rende necessaria una attenta valutazione del provider più adatto, con un adeguato piano di hosting che possa assicurare la gestione corretta ed in tutta sicurezza dei dati (anagrafici, finanziari etc) che transiteranno nel sito, nonché di reggere senza problemi il volume di traffico che si genererà nel tempo.

Inoltre, come dicevamo, pur non essendo difficile da usare, WordPress necessita di mani esperte per porre in essere una serie di piccole azioni che andranno a migliorare le prestazioni del sito, anche se vi siate dotati di un template già pronto e completo.

I costi

WooCommerce è gratuito, si paga l’hosting e le varie personalizzazioni/ottimizzazioni effettuate attraverso uno sviluppatore Ovviamente le estensioni ed i plug-in che vorranno essere aggiunti posso essere a pagamento, pertanto il costo complessivo può variare, ma non sarà mai proibitivo.

PrestaShop

PrestaShop è una piattaforma open source appositamente progettata e resa disponibile per costruire siti e-commerce.

Come per WooCommerce, PrestaShop non fornisce hosting, pertanto è necessario acquistare un nome a dominio ed un profilo tariffario presso un servizio di hosting, per avere un server all’interno del quale inserire il CMS e, di conseguenza, l’e-commerce.  Il vantaggio, però, è che si tratta di un software piuttosto “leggero” e ciò consente di ridurre i costi mensili o annuali di gestione del server.

Pur non essendo alla fine complesso da gestire, è opportuno, anche in questo caso, che la costruzione del sito sia effettuata da mani esperte. Il prodotto finale è semplice da utilizzare ed è possibile gestire più negozi contemporaneamente tramite lo stesso back office.

Uno dei vantaggi è costituito dell’attivissima community multilingue che lavora sulla piattaforma e condivide idee e tattiche per risolvere i problemi più comuni relativi all’uso di PrestaShop.

Non ci sono costi di canone, ma all’hosting in questo caso va sicuramente aggiunto il costo di un programmatore. Uno dei più grossi svantaggi di questa piattaforma è che vive moltissimo sulle estensioni, i cui costi sono mediamente parecchio più alti di quelle di WordPress.

Magento

È una piattaforma open source di fascia alta, molto completa e strutturata, adatta alle grandi aziende che movimentano molti prodotti e per la gestione di più negozi in contemporanea. È molto conosciuta e per lungo tempo è stata tra le più usate.

La grande diffusione di Magento si deve alla sua acquisizione, prima parziale poi totale, da parte di eBay: l’accordo, siglato nel febbraio 2011, durò per oltre un anno, prima di concludersi definitivamente.

La piattaforma Magento dà accesso a gestione e personalizzazione pressoché assolute del catalogo online dei prodotti, dei metodi di pagamento e dell’aspetto estetico di un e-commerce di grandi dimensioni, inoltre è stata tra le prime a curare in modo particolare l’ottimizzazione SEO, favorendo quindi il posizionamento organico dei siti. 

Tuttavia, oggi la si ritiene superata (pur essendo ancora molto in uso) principalmente perché, essendo stata pensata per grandi aziende, è estremamente complessa da gestire (a fronte, per esempio, della semplicità di Shopify, che può comunque gestire grossi magazzini): o si hanno gli sviluppatori in house o si spenderà moltissimo in assistenza tecnica con agenzie esterne. 

In teoria, Magento è gratis, poiché scaricarlo e installarlo non costa nulla; in pratica, essendo un software molto “pesante”, ha un costo di hosting più alto rispetto alle altre piattaforme. La versione Enterprise, inoltre, è a canone, ed in ogni caso va previsto il costo fisso dell’assistenza tecnica, perché vengono rilasciati spesso aggiornamenti.

Il ruolo di Semplisio

Non tutte queste piattaforme riescono a gestire al loro interno le molte funzionalità che compongono il processo di acquisto online e, non di rado, presentano delle difficoltà di integrazione con le altre piattaforme aziendali che completano il processo di business: dal gestionale al programma di fatturazione, dalla struttura di CRM alla piattaforma di shipping.

Semplisio è stato pensato appositamente per gestire queste integrazioni ed automatizzare il flusso dei dati dal primo atterraggio del prospect sul sito e-commerce fino all’ultimo dei passaggi necessari perché la transazione vada a buon fine. E, considerando il CRM, anche oltre.

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