In E-commerce

Come e perché collegare il tuo e-commerce ad Amazon o eBay

Il lavoro di ottimizzazione di un e-commerce comporta numerose scelte strategiche, da compiere sia in fase di set-up dell’attività, sia nel quadro di un piano più a lungo termine, per la crescita del business.

In quest’ottica si colloca la scelta di creare un’estensione del proprio store digitale all’interno delle più conosciute e importanti piattaforme di vendita online, Amazon ed eBay. 

Meglio gestire solo un e-commerce…

Si potrebbe ribattere che sia sufficiente, per creare un business digitale, implementare solo un e-commerce. E l’affermazione non sarebbe del tutto sbagliata. Tuttavia, precludersi uno spazio di tale visibilità come un marketplace, sarebbe un errore strategico.

Con il proprio e-commerce, impostando una corretta e completa strategia digitale, che includa la redazione di contenuti SEO compliance per creare il funnel di vendita, l’investimento economico nelle necessarie campagne advertising, l’email marketing, una gestione mirata delle pagine social, si potrà aspirare ad un fatturato più alto, rispetto ad un solo spazio in un marketplace.
Questo anche grazie alla possibilità di operare in totale indipendenza, senza essere assediato dai competitor, modificando la propria piattaforma come e quando si vuole, in totale autonomia.

D’altro canto, il commercio elettronico prevede moltissimi adempimenti pratici, che spesso richiedono una gestione molto attenta, perché i margini di errore sono alti, e mettono a rischio tutta la vendita:

  • Anagrafiche clienti, che dovranno necessariamente transitare da un software ad un altro
  • Gestione della merce (descrizione, prezzi, offerte e scontistiche)
  • Ordini in arrivo, emissione fatture, DDT
  • Carico e scarico del magazzino
  • Flusso invio email di conferma ordine e successive
  • Diversi sistemi di pagamento digitale
  • Piattaforma di shipping
  • Assistenza clienti (anche telefonica)
  • Eventuali resi

Tali attività vengono gestite attraverso diversi software e/o piattaforme. La problematica principale riscontrata dalle aziende è la difficoltà a far transitare le informazioni dall’una all’altra, con forte rischio di perdita dei dati.

A tutto ciò si deve aggiungere il tempo di lavorare su tattiche di marketing automation, gestire le campagne online, i social, la customer care etc.

Pertanto, dovendosi impegnare al massimo, perché privarsi di un’altra vetrina digitale, che opera a livello professionale in modo consolidato?

…O solo uno store in marketplace?

La caratteristica di questi marketplace è la semplicità e la velocità d’acquisto.

AmazoneBay e numerosi altri, consentono di effettuare acquisti in tutta sicurezza, non dovendosi preoccupare dei dati delle carte di credito, salvati in modo blindato grazie alla garanzia del brand, per potervi accedere senza troppi passaggi al successivo acquisto.

Inoltre, spessissimo, se si ricerca su Google un articolo in vendita, i primi risultati saranno link interni ad Amazon. E sempre più spesso, l’utente in cerca di un prodotto, fa partire la ricerca all’interno del motore di Amazon (o eBay) stesso.

D’altro canto, avere solo uno store su marketplace è limitativo, perché di fatto si viene spietatamente messi a confronto con i propri competitor: il marketplace suggerirà al cliente il prezzo migliore su un determinato prodotto. Inoltre, non si pensi che lo spazio marketplace non abbia un costo: oltre alle percentuali sulle vendite, ed alle limitazioni sulle gestioni dei dati relativi ai clienti (che rimangono al marketplace), per essere indicizzati al top all’interno di Amanzo o e-bay, è necessario effettuare vere e proprie campagne adv.

Perché aprire uno spazio in un marketplace

La strategia migliore, oggi, non è scegliere l’uno o l’altro: bisogna avere il proprio e-commerce, ed allo stesso tempo, dotarsi di spazi di visibilità ben strutturati e gestiti anche sui marketplace. Vediamo perché.

Amazon detiene il 49,1% delle vendite online negli Stati Uniti ed eBay, il secondo in classifica, il 6,6%. (fonte Financesonline: )
Il primato mondiale è saldamente nelle mani di Alibaba, ma solo perché copre in esclusiva tutto l’enorme mercato orientale b2b e b2c: in occidente fatica ad imporsi, sia per i tempi di consegna che superano il mese, sia, adesso, per l’emergenza Covid 19.

Amazon e, molto distanziato eBay, sono comunque i due leader occidentali.

Al di là dei semplici numeri, collegare il proprio e-commerce con Amazon ed eBay vuol dire dirigere il proprio business verso il futuro della vendita online e provare a massimizzare i profitti.

Questo perché in molti casi, questi marketplace sono dei punti di riferimento indipendenti e sicuri per chi è abituato a fare acquisti online.

In altri termini: a volte, la decisione d’acquisto viene presa non direttamente sullo store digitale del brand a cui si è interessati, ma cercando lo stesso prodotto sui marketplace, che sono percepiti dall’utente come piattaforme sicure, dove hanno avuto magari già modo di acquistare. Non dimentichiamo, inoltre, l’importanza e l’influenza sulla decisione d’acquisto delle valutazioni e dei commenti degli utenti che hanno già comprato lo stesso prodotto.

Amazon è un punto di riferimento per chi compra spesso su internet e i vari sistemi di fidelizzazione (tipo Prime) hanno reso l’offerta difficile da ignorare. Lo stesso vale per eBay, se parliamo delle famose aste.

 

Cosa spaventa dell’integrazione?

C’è questa resistenza: perché avvantaggiare queste piattaforme, quando gli utenti possono comprare direttamente dall’e-commerce aziendale?

Se non fosse ancora chiaro, i prospect si fidano di questi siti, che funzionano bene e si posizionano in modo ottimale praticamente per qualsiasi keyword di ricerca su Google.

Oltre al processo di vendita veloce e chiarissimo, su Amazon ed eBay la policy di resi e rimborsi è immediata, e privilegia senza dubbio l’acquirente, a scapito del venditore, con enorme soddisfazione del primo e completa fiducia in senso lato, tanto che la stessa Apple ha scelto di avere uno store su Amazon.

Lato venditore, invece, i problemi non mancano: quasi nessuna piattaforma di e-commerce oggi disponibile, ha in sé le integrazioni necessarie per far parlare tra loro tutti i software che intervengono per gestire una vendita, che sia diretta o da marketplace.

E allora, Come integrare Amazon ed eBay al tuo e-commerce?

Integrare i principali marketplace con le più diffuse piattaforme di e-commerce, non è sempre facile: le piattaforme spesso non sono compatibili o non hanno la predisposizione per essere integrate senza intervento di terze parti.

Il modo più semplice e immediato per la sincronizzazione delle piattaforme, è implementare un connettore universale come Semplisio (link pagina prodotto): lavora su software con API aperte, e disegna il flusso di comunicazione attraverso l’impostazione di worflow mirati sulle varie azioni da compiere.

Al momento, Semplisio è in grado di connettere con Amazon ed eBay, la maggior parte delle piattaforme e-commerce disponibili: WooCommerce, Shopify, Prestashop e Magento . Ed altre sono in lavorazione.

 

Amazon

L’e-commerce viene sincronizzato con Amazon, con l’obiettivo di aumentare la visibilità del sito grazie alla presenza sulla vetrina internazionale più frequentata, e con il vantaggio di avere il controllo dell’inventario, una gestione centralizzata dei dati, degli ordini e delle politiche sui prezzi, nonché diversi sistemi di automazione.

FUNZIONALITÀ PRINCIPALI

  • Integrazione con l’ERP/gestionale aziendale
  • Importazione automatica di tutto il listino del sito e-commerce su Amazon
  • Gestione automatica di tutti i prodotti dal sito e-commerce
  • Sincronizzazione prodotti, scorte e prezzi
  • Scelta quali prodotti pubblicare su Amazon
  • Mantenimento giacenze e prezzi aggiornati
  • Scaricamento degli ordini
  • Sincronizzazione degli ordini con il sito
  • Collegamento con il centralino VoIP

 

E-Bay

E’ essenziale che l’integrazione tra il proprio e-commerce e eBay sia facile da realizzare e semplice da gestire, soprattutto per quanto riguarda la sincronizzazione dei magazzini, la gestione delle giacenze e la corrispondenza dei prezzi e delle promozioni.
Con pochi clic è possibile integrare la sincronizzazione dei magazzini, avere una gestione centralizzata dei dati, degli ordini e delle politiche sui prezzi, automatizzare operazioni complesse e avere il pieno controllo anche su più negozi o account eBay.

FUNZIONALITÀ PRINCIPALI

  • Creazione rapida e semplice di elenchi di prodotti da esportare su eBay.
  • Aggiornamento automatico tra l’e-commerce e eBay delle disponibilità di magazzino, dei prezzi, e di tutti di dati dei prodotti.
  • Sincronizzazione automatica degli ordini con i relativi stock, prezzi e dettagli.
  • Pubblicazione automatizzatae schedulabile a temi prefissati del proprio catalogo su eBay, senza dover inserire in modo manuale le inserzioni.
  • Pieno controllo su cosa presentare su eBay: si possono pubblicare e sincronizzare singoli prodotti oppure scegliere intere categorie, in modo semplice e flessibile.
  • Personalizzazione dei prezzi su eBay: quando strategie di marketing lo rendono necessario, è possibile pubblicare su eBay prezzi diversi da quelli pubblicati sull’e-commerce, con la possibilità di scegliere se applicarli a singoli prodotti o all’intero catalogo.
  • Sincronizzazione delle spese di spedizione: oltre ad impostare dei costi di spedizione specifici, definiti su eBay, si possono sincronizzare su eBay i costi di spedizione già settati nel proprio e-commerce.

 

In conclusione: essere presenti sui marketplace più importanti, è una scelta obbligata, ed alla lunga vincente. Non è facile posizionarsi in modo ottimale in questi immensi mercati digitali, ma esistono software, come Semplisio, che nascono appositamente per soddisfare questa esigenza

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